Normativa sul tritarifiuti domestico: ecco cosa dice la legge
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Da qualche tempo la normativa tritarifiuti in Italia è cambiata. Difatti, diversi anni fa non era possibile avere in casa un prodotto del genere. Anche se questo dispositivo era comune in paesi come gli Stati Uniti d’America, i cittadini italiani non utilizzavano affatto tale prodotto.

Tuttavia, le cose sono cambiate e sembra proprio che molti abbiano finalmente deciso di acquistare un tritarifiuti fra i migliori disponibili da installare nella propria cucina. Ma nel dettaglio, cosa dice la normativa tritarifiuti attuale e come regolarsi al riguardo?

Ebbene, ecco tutto ciò che occorre sapere, valutando cosa dice la legge italiana e come verificare se è possibile installarlo!

Normativa tritarifiuti: cosa dice la legge italiana?

Come prima cosa quindi, è bene analizzare nel dettaglio ciò che dice la legge italiana. Ebbene, come accennato in precedenza, prima del 2006 riuscire ad ottenere un dissipatore alimentare era impossibile.

I rifiuti in Italia, specialmente quelli alimentari, dovevano essere smaltiti seguendo una procedura precisa. Tuttavia, nel fatidico anno 2006 le cose sulla penisola sono cambiate. Nei dettagli, l’articolo 107, comma 3 del Decreto Legislativo datato 3 Aprile 2006 n.152(17) rendeva legali strumenti del genere.

Nel corso dei diversi anni tale testo è stato modificato più volte fino ad arrivare all’anno 2008. Nel 2008 con la legge n.210 di Dicembre le normative in merito ai tritarifiuti sono state regolamentate definitivamente. Difatti, questa legge ammette l’utilizzo dei tritarifiuti nelle case italiane.

Ciò è davvero molto utile. I vantaggi di un buon tritarifiuti possono essere diversi. Ad esempio, un ottimo dispositivo può completamente eliminare quelli che sono residui alimentari come fondi di caffè, ossa di pollo e carne ed altro ancora – vi invitiamo a leggere il nostro articolo su cosa buttare nel tritarifiuti per approfondire. In questo modo si evita l’accumulo di spazzatura nella propria casa. Inoltre, un modello funzionale riesce anche ad eliminare completamente i cattivi odori dalla cucina.

Chiunque voglia avere un ambiente domestico sempre ordinato ed igienizzato dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di acquistare un tritarifiuti. Ad ogni modo, al contrario di quello che si possa pensare, non tutti possono installare questo strumento.

Come verificare se è possibile installarlo?

Prima di installare un dissipatore alimentare bisogna considerare alcuni aspetti. Anche se il suo utilizzo ormai è regolamentato in Italia, ci sono determinati fattori da soddisfare per installare tale strumento.

Nella fattispecie, un passaggio della legge 2008 n.210 di Dicembre dice testualmente:”Non è ammesso lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura, ad eccezione di quelli organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili, previo accertamento dell’esistenza di un sistema di depurazione da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato, che assicura adeguata informazione al pubblico anche in merito alla planimetria delle zone servite da tali sistemi. L’installazione delle apparecchiature è comunicata da parte del rivenditore al gestore del servizio idrico, che ne controlla la diffusione sul territorio.”

In parole povere, come si traduce ciò? Ebbene, per installare un tritarifiuti è necessario comprendere se le proprie fognature possiedono un collegamento verso un depuratore attivo. Solo in tal caso l’installazione è possibile ed è a norma di legge.

Inoltre, una volta installato il tritarifiuti, il rivenditore del prodotto dovrà comunicarlo alla società idrica che gestisce il proprio contratto per la fornitura di questo servizio. Bisogna sempre ricordare che in caso contrario l’installazione di un tritarifiuti è assolutamente vietata. Questo strumento non può versare i residui alimentari direttamente nelle fognature, anche se triturati completamente.

Dunque, prima di compiere l’acquisto di un dissipatore alimentare, è opportuno informarsi in merito alle normative comunali e verificare che il depuratore installato sia correttamente funzionante.

Solo dopo aver compiuto queste azioni si può procedere all’installazione del tritarifiuti. Per quest’ultima operazione si consiglia di affidarsi al proprio idraulico di fiducia se non si possiede esperienza in materia, onde evitare problemi e complicazioni.