Come sbloccare un tritarifiuti
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Sbloccare un tritarifiuti è un’azione necessaria che bisogna fare di tanto in tanto. Difatti, periodicamente il tritarifiuti potrebbe riempirsi e non funzionare in modo efficace. Onde evitare il sovraccarico, bisogna quindi stoppare l’elettrodomestico e ripulirlo completamente.

Nonostante quello che si possa pensare, quest’operazione non è difficile da eseguire. Difatti, anche se dovesse accadere non bisogna andare in panico e non è necessario chiamare un esperto.

Al contrario, tutto quello che bisogna fare è seguire i giusti passaggi per pulire il tritarifiuti e sbloccarlo in modo corretto. Come fare ciò? Ecco tutti i suggerimenti da conoscere e da applicare, così da liberare il dissipatore alimentare in pochi minuti e senza l’aiuto di un professionista!

Quando sbloccare un tritarifiuti?

Prima di soffermarci su come sturare un tritarifiuti, è bene comprendere quando è necessario fare ciò. Ebbene, possono verificarsi vari casi per effettuare quest’operazione. Come detto in precedenza, a volte sturare il dissipatore è una semplice operazione di manutenzione che occorre portare a termine per garantire l’efficienza del dispositivo.

Altre volte invece, può essere opportuno agire se accidentalmente cade qualcosa al suo interno. Potrebbe capitare che oggetti come anelli oppure orecchini cadano nel dissipatore. Se si teme di perdere l’oggetto prezioso agendo in autonomia, allora in quel caso si consiglia di chiamare un professionista esperto. In questo modo si potrà avere più sicurezza e protezione.

In altri casi invece, potresti notare un ingorgo dei rifiuti dovuto ad una scarsa quantità d’acqua. A quel punto, si dovrebbe comprendere che qualcosa non funzioni nel modo giusto e sbloccare il dissipatore prima che si verifichino altri danni.

In linea di massima, è un prodotto che funziona bene nel lungo periodo di tempo, ma è opportuno prestare attenzione alle sue condizioni così da garantire una maggiore longevità ed efficienza.

Consigli per sbloccare un tritarifiuti

A questo punto, dopo aver visto quando sbloccare il tritarifiuti, ecco una lista di consigli su come farlo. Chiunque applichi questi suggerimenti può trovare benefici. Inoltre, in tal modo si potrà fare una manutenzione corretta sul proprio elettrodomestico. Ecco quindi quelli che sono i consigli da seguire assolutamente!

Non utilizzare prodotti chimici per sbloccare l’ingorgo

Il primo consiglio da seguire è quello di non utilizzare prodotti chimici o simili per sbloccare il tritarifiuti. Quest’ultimo potrebbe danneggiarsi e gli elementi al proprio interno potrebbero perdere efficienza.

In particolar modo, si dovrebbe dissociare l’operazione di sturare il lavandino con quella di sbloccare gli ingorghi all’interno del tritarifiuti. Questo elettrodomestico possiede alcune parti in plastica che potrebbero corrodersi con lo sversamento di prodotti chimici. Dunque, per non danneggiare completamente il dissipatore alimentare, è saggio abbandonare quest’idea e provare a sbloccare lo strumento in altri modi.

Utilizzare il tasto reset

Alcuni tra i migliori modelli di tritarifiuti possiedono sistemi di sicurezza e pulsanti reset. Tali sistemi si attivano quando si verificano blocchi oppure malfunzionamenti. Tuttavia, prima di procedere con l’utilizzo del tasto reset occorre compiere alcune azioni.

Come prima cosa, è fondamentale staccare l’alimentazione elettrica. Dopo aver fatto ciò, magari si può utilizzare una torcia per dare un’occhiata all’interno del tritarifiuti. In questo modo si possono individuare eventuali ostacoli o oggetti che causano il blocco.

Comunque, anche se non si dovesse individuare il problema, bisogna riattivare la corrente domestica e schiacciare immediatamente il bottone reset. A quel punto il prodotto dovrebbe riavviarsi e nella maggior parte dei casi ripartire senza complicazioni.

Sbloccare il tritarifiuti con delle pinzette

Una buona soluzione per sbloccare il tritarifiuti può essere quella di utilizzare delle pinzette. Naturalmente, bisogna accertarsi che le pinzette siano abbastanza lunghe e riescano a raggiungere i punti più lontani del tritarifiuti.

Anche in questo caso, prima di eseguire qualsiasi operazione è bene staccare l’alimentazione elettrica. Dopo aver fatto ciò si può proseguire senza problemi. Una volta individuato ciò che fa bloccare il tritarifiuti si può cercare di rimuoverlo con l’apparecchio a propria disposizione.

Si ricorda che è assolutamente vietato inserire le mani all’interno del dispositivo. Solo le pinzette dovrebbero entrare all’interno del prodotto. Difatti, questo elettrodomestico può essere dotato di affilate lame rotanti che possono far male anche quando il motore è spento. Con un po’ di pazienza ed abilità comunque, si può rimuovere l’elemento bloccante e far ripartire il dissipatore.

Usare la pinza in dotazione

Molti tritarifiuti vengono venduti con un kit di manutenzione. Spesso questo kit possiede anche una pinza speciale che serve per risolvere situazioni di blocco. Utilizzare questo strumento è consigliato e molte volte si conferma come la soluzione migliore da applicare.

Bisogna come prima cosa staccare la corrente, spegnere il tritarifiuti e poi inserire la pinza tra le varie lame dell’elettrodomestico. A quel punto bisogna girare in senso orario ed anti-orario per cercare di sbloccare l’ingorgo. Con i residui piccoli, ciò potrebbe essere sufficiente.

Se invece le lame sono bloccate da qualcosa di più grande, allora può essere necessario utilizzare anche delle pinzette. In quel caso, maneggiando con i due apparecchi, si possono rimuovere i prodotti che causano il blocco. Per essere sicuri che il tritarifiuti sia stato sbloccato in modo corretto, bisogna riattivarlo e vedere se le lame funzionino. Se quest’ultime girano a velocità normale, allora il problema sarà stato eliminato.

In conclusione

In ultima analisi, questi erano i suggerimenti ed i metodi che puoi applicare per sbloccare un tritarifiuti. Applicarli può essere la soluzione ottimale per far funzionare il dissipatore alimentare nel migliore dei modi.

Infine, si ricorda ancora una volta che se non si possiedono le dovute competenze, allora può essere una saggia mossa quella di chiamare il proprio idraulico di fiducia per sbloccare il tritarifiuti.